Olio di palma: km 10.840

E’ la distanza in linea d’aria tra Roma e Giacarta capitale dell’Indonesia, uno dei maggiori produttori di olio di palma.

Come potete ben capire non si tratta certo di un prodotto a “km 0”, purtroppo l’impatto negativo sull’ambiente non è solo quello del trasporto, ma le continue deforestazioni (vedi foto sopra) che la coltivazione intensiva della palma da olio comporta.

Si sta cercando di porre limitazioni allo sfruttamento dei territori coltivati, ma gli esiti non sono certi, oltretutto (da una recente indagine di Altroconsumo) le piantagioni non hanno permesso di essere visitate.

Mettiamo in conto che se lo rapportiamo all’olio extravergine di oliva (in Italia abbonda) è come se utilizzassimo l’olio del motore per farcire un bel biscottino!

Ma chi ce lo fa fare!

Le industrie alimentari!

Possiamo ancora permettergli di lucrare sull’ambiente e la nostra salute!

Ma lo usassero come unguento per una certa zona posteriore del loro organismo!

Post precedenti:

Alimentazione in età evolutiva: si fa presto a dire…”grassi”

Oli vegetali nei biscotti per la prima infanzia?

Collegamento all’inchiesta di Altroconsumo: http://www.altroconsumo.it/alimentazione/sicurezza-alimentare/news/olio-di-palma

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