“Mangia che ti passa”

Noi siamo quello che mangiamo, quante volte abbiamo sentito questa definizione, ma ci siamo mai chiesti cosa significhi veramente?

Il Dott. Filippo Ongaro, con questo suo secondo volume ripercorre la storia alimentare dell’uomo fino all’industrializzazione del cibo, per farci capire come gli alimenti influenzino direttamente la nostra salute.

 I geni e le molecole che regolano il nostro metabolismo sono stati evolutivamente plasmati più di 150.000 anni fa. In poche parole, questi geni sono stati selezionati sulla base dei vantaggi che offrivano per sopravvivere in un mondo primitivo e selvaggio. Anche se sembra impossibile, da allora nulla nella nostra biologia è cambiato ma il mondo che ci circonda è un altro.

Specializzatosi in medicina dello sport, successivamente al lavoro presso I’Agenzia spaziale europea (ESA), è entrato in contatto con le problematiche della medicina spaziale.

Basta pensare che, in termini di invecchiamento, ogni sei mesi in orbita corrispondono a circa 10 anni sulla terra. Il fenomeno viene detto invecchiamento accelerato ed è del tutto sovrapponibile al processo di senescenza che noi tutti sperimentiamo sulla terra, solo che avviene in modo più intenso e concentrato nel tempo. Fortunatamente, una volta tornati sul nostro pianeta e sottoposti a uno specifico programma di recupero funzionale, gli astronauti ritornano a condizioni di salute pressochè otimali. E’ un po’ come se il tempo scorresse in senso inverso, consentendo loro di riassumere un’età consona alla propria data di nascita. In pochi mesi si osserva quindi, in chi viaggia nello spazio, un repentino invecchiamento e la sua inversione: una condizione di studio davvero unica.

Da questi studi alle discipline anti-aging (anti-invecchiamento) il passo e breve, fino ad abbracciare la nutrigenomica, “la scienza che studia gli effetti del cibo sull’espressione genica, cioè sul modo in cui l’informazione contenuta nel DNA viene trasformata in proteine, molecole che esercitano un’azione biologica nelle nostre cellule. Il cibo è infatti in grado di modulare come il nostro DNA si “esprime”, come cioè attiva alcuni geni e ne sopprime altri, come si auto-ripara e come influenza la genesi delle patologie. La nutrigenomica ci offre pertanto le conoscenze per utilizzare il cibo e i nutrienti al fine di “riparare” il nostro terreno biologico, sul quale possono attecchire le malattie oppure può fiorire la salute.”

Con esempi clinici direttamente affrontati, il Dott. Ongaro, ci accompagna in questo viaggio all’interno di noi stessi, per farci capire con la pratica della nutrigenomica, come possiamo e dovremmo essere, persone sane.

Questo è il suo blog: http://www.filippo-ongaro.it

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