“Il business dei furbetti dell’olio”

“Così l’extravergine taroccato arriva sulle nostre tavole.

Comprano all’estero, poi rivendono come made in Italy”

Venerdì 23 dicembre 2011 Repubblica ha pubblicato un articolo sulle truffe dell’olio.

In questi casi leggere le etichette non è sufficiente, dato che non vi è certezza del contenuto della bottiglia.

Un’arma a nostra disposizione potrebbe essere il prezzo, un olio dal costo troppo basso può nascondere provenienze ignote, ma per contro il prezzo di un olio può essere gonfiato ad arte.

Non vi è dubbio che i produttori onesti siano la maggioranza, ma come possiamo essere certi che quello che c’è scritto in etichetta corrisponda al contenuto?

Già il fatto che queste sofisticazioni vengano a galla è il segno che i controlli ci sono, non scordiamoci che l’Italia per la sicurezza alimentare è al primo posto nel mondo.

Ora aspettiamo che l’indagine si concluda e che i nomi dei truffatori grandi o piccoli che siano vengano resi noti.

Allego il link all’inchiesta di Repubblica:

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2011/12/22/news/agromafia_la_truffa_dell_olio-27042671/

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