Bibite: + 8% frutta

juiceQuesto è l’esito di un recente emendamento del PD passato alla camera, che ha portato il contenuto di frutta nelle bibite gassate e non, da un misero 12% ad un modesto 20%.

Per il consumatore rappresenta un cambiamento praticamente ininfluente, certo meglio che niente, resta comunque nella bibita un 80% composto da acqua, zuccheri e altre sostanze.

Per la nostra salute la frutta è sempre meglio consumarla fresca, o al limite che il contenuto di frutta nella bevanda sia il più possibile vicino al 100%.

Questo cambiamento non epocale resta confinato al nostro paese, in quanto gli altri stati europei potranno esportare nel nostro paese bibite al 12% di frutta.

L’ Assobibe (Associazione Italiana tra gli Industriali delle Bevande Analcooliche) dissente da questo emendamento, in quanto i loro prodotti potrebbero essere discriminati ed in più avere un apporto calorico maggiore.

Che ai produttori di bibite interessi la nostre salute appare quantomeno inverosimile, l’apporto calorico semmai è dato dagli zuccheri aggiunti alle bibite e non ad un amento della frutta. La parte che pesa di più agli industriali sarà dover cacciare qualche centesimo in più al litro per produrre le loro bevande, con buona pace dei nostri agricoltori che potranno così incassare qualcosa in più.

L’emendamento ora dovrà passare al vaglio della commissione Politiche europee.

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