Aspartame cancerogeno?

Lettera inviata ad Altroconsumo:

Report, domenica 29 aprile 2012, ha trattato del caso Aspartame (dolcificante), evidenziando la ricerca di un laboratorio di Bologna, che ha rilevato sulle cavie un’aumentata incidenza delle malattie tumorali, esposte anche a dosi della metà di quelle raccomandate.

Questa ricerca autorevole non è stata presa in considerazione dagli enti preposti alla nostra salute, perché contrasterebbe con il nuovo disciplinare della ricerca internazionale, che riduce i tempi di esposizione delle cavie alle sostanze, dicono per ridurre i costi!

Mentre i ricercatori bolognesi hanno studiato le cavie dalla nascita alla loro morte.

Ma stiamo scherzando?

Dove vogliamo arrivare, ad essere noi stessi cavie per ridurre i costi della ricerca?

Dopo 30 anni di mistificazioni forse è il caso di fare piena luce su questa vicenda, in attesa che l’ente europeo preposto si pronunci definitivamente e senza pressioni esterne (sarà dura).

A noi poveri consumatori (cavie umane) non resta che nutrirci come i nostri antenati, con frutta e noccioline, sempre che non siano geneticamente modificati.

Risposta di Altroconsumo:

Gentile Signor …, la ringraziamo per averci scritto.


In merito a ciò che ci scrive possiamo dirle che l’aspartame è un dolcificante attualmente all’attenzione degli esperti, ma allo stato attuale delle conoscenze non è il caso di lanciare allarmismi.
A settembre 2012 uscirà il nuovo parere dell’EFSA (l’autorità europea per la sicurezza alimentare).

Diciamo “Nuovo”, perché l’EFSA si è già espressa a riguardo proprio prendendo in considerazione gli studi dell’istituto Ramazzini.

Da quell’analisi non ha ritenuto di dover modificare la dose giornaliera accettabile per l’uomo, fissata a 40 mg su kg di peso corporeo.

A quanto aspartame siamo esposti?Supponendo che i prodotti che adesso prendiamo in considerazione contengano la massima quantità di aspartame ammessa dalla legge, se in un giorno assumessimo:
– 2 lattine di bevande light;
– 2 yogurt light;
– 4 caffè con dolcificante;
– 10 dolciumi tra caramelle e zuccheri;
introdurremmo nel nostro organismo 835 mg di aspartame. La dose giornaliera accettabile per una persona  di 70 kg è pari a 2800 mg di aspartame, cioè tre volte di più di quello che concretamente si assume in questo esempio. Una persona più leggera? Supponendo un peso di 50 kg, la dose giornaliera accettabile è di 2000 mg, ancora una volta più alta rispetto alla quantità di aspartame introdotta.

Per saperne di più abbiamo appena messo on-line una news a riguardo: http://www.altroconsumo.it/alimentazione/nc/news/aspartame-l-efsa-riconferma-che-non-e-cancerogeno.

Sperando di averle dato una risposta soddisfacente, con la presente le porgiamo cordiali saluti.

D.ssa Daniela Klun
Responsabile Servizio Soci

Allego documento PDF della puntata di Report: dolce_vita_report

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